
Tuo figlio
non è sbagliato
(e nemmeno tu)
Vuoi il meglio per tuo figlio.
Ma quanto conosci davvero
la persona che hai davanti?
Un libro per imparare a vederlo senza confondere ciò che fa con ciò che è. E per guardare, insieme a lui, anche qualcosa di te.
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Un libro che parla di tuo figlio.
Ma anche di te.
Non è un manuale per diventare genitori perfetti. È un invito a osservare ciò che accade nella relazione: le aspettative, le paure, i limiti, gli errori, la libertà e la possibilità di incontrarsi davvero.
Non esistono
genitori perfetti.
Esistono genitori reali
che scelgono di guardare,
ascoltare e crescere.

“Quello che sei non è il problema.
Adesso impariamo insieme
che cosa farne.”
PER CHI È QUESTO LIBRO
Per genitori che amano
Per chi vuole il meglio per suo figlio e cerca un modo più consapevole di accompagnarlo.
Per chi si sente a volte in difficoltà
Per chi qualche volta ha paura di sbagliare, si sente inadeguato o non sa come gestire certe situazioni.
Per chi vuole mettere limiti senza ferire
Per chi desidera guidare, proteggere e dire no senza trasformarlo in una condanna della persona.
Per chi è pronto a crescere anche insieme
Per chi crede che educare un figlio significhi anche incontrare parti di sé che non cresce soltanto lui, ma anche noi.
UN VIAGGIO IN 6 PASSAGGI
Vedere tuo figlio,
non l'idea che hai di lui
Accorgerti delle aspettative e dei confronti che possono nascondere la sua vera natura.
Riconoscere ciò che porti tu nella relazione
La tua storia, le tue paure e il bambino che sei stato entrano nella stanza.
Separare ciò che fa da ciò che è
Correggere un comportamento senza trasformare tuo figlio nel problema.
Scoprire la persona che hai davanti
Vedere il suo ritmo, la sua forza e ciò che gli accende gli occhi.
Accompagnarlo nel mondo
Libertà, confini, responsabilità e appartenenza senza perdere sé stesso.
Crescere insieme
Sbagliare, riparare, lasciare andare e scoprire che anche il genitore può trasformarsi.
8 Domande per ascoltarsi
Domande che non cercano la risposta giusta, ma ti accompagnano nella tua esperienza.
Sto vedendo mio figlio o ciò che vorrei che fosse?
Quello che temo per lui appartiene davvero a lui o appartiene a me?
Posso dire no al suo comportamento senza dire no alla persona?

Guardalo.
Non come la persona che dovrebbe diventare.
Come la persona che hai davanti.